Star Wars Episodio VIII:L’ultimo Jedi

Un buongiorno a tutti voi, ho deciso di scrivere una recensione all’ultimo film di Star Wars, vuoi perchè sembra essere diventato il nuovo sport nazionale, vuoi perchè da fan della saga non penso di potermi completamente esimere, la recensione conterrà SPOILER quindi proseguite a vostro rischio e pericolo.
Premessa per chi non mi conosce, Star Wars è la mia saga preferita cosa che mi ha portato negli anni a fare parte della 501st Italica Garrison, e in tempi oramai lontani a far parte del team di gestione di un Gioco di Narrazione, da quella esperienza anni dopo per vie traverse è nato l’Equinozio di Xipe.
Ho letto molte recensioni in questi ultimi giorni positive e negative, io per parte mia ho voluto aspettare di averlo visto per la terza volta, prima di pronunciarmi definitivamente. Ammetto candidamente che la prima volta non mi è piaciuto, sono convinto che fosse dovuto anche al fatto che complice la delusione di EVII sono entrato in sala già con la convinzione che non mi sarebbe piaciuto per cui ho visto solamente i difetti (molti) e non i pregi (pochi). Alla terza visione il giudizio si è un po modificato, MA a patto che ci si dimentichi degli altri sei film che formano la saga.

 

A mio modesto parere questo film soffre di due sindromi che potremmo chiamare quella dei GUARDIANI DELLA GALASSIA, e quella di STAR TREK (versione J.J. ABRAMS).
La sindrome de i guardiani della galassia è rappresentata dalle battute dal livello di comicità a volte demenziale che raggiunge picchi esagerati, è una sindrome pericolosa visto che deborda in luoghi dove non dovrebbe albergare, vedi Thor Ragnarock, attenzione non che Star Wars non fosse pieno di battute e momenti divertenti anche messi un po a casaccio (diventeremo tutti magrissimi: Han nel compattatore) ma avevano comunque un senso, qui le battute sembrano infilate a caso, più per cercare il risolino facile, con l’eccezione di quella di Luke con la foglia mentre spiega la Forza, i Porg sono gli esseri più odiosi dell’intero universo starwarsiano scalzando ampiamente ewok e udite udite Jar JAr perchè se non altro questi una funzione nella storia l’avevano, i Porg assolutamente no.

La Sindrome di Star Trek, è la voglia mica tanto nascosta di volere fare piazza pulita con il passato, se li Abrams cancellava allegramente tutta la timeline di Star Trek, qui il mantra è “abbandoniamo il passato” ripetuto un paio di volte da Kylo Ren, basta Jedi, basta Sith, immagine esemplificata dall’incendio dell’albero, di cui però il dialogo con Yoda rimane probabilmente la parte più alta del film. Mi permetto una piccola digressione, l’olocausto dell’albero sacro dei Jedi sembra tanto figlia del nostro tempo in cui si abbattono statue “scomode” per motivi politicamente corretti, ecco l’incendio di quell’albero è un modo semplice di voler metaforicamente cancellare l’intero passato starwarsiano. Sono alquanto convinto che la trilogia dei sequel, sia più che altro un tentativo mascherato di remake, ipotesi che il ripetersi di situazioni già viste non fa che confermare, che sa stata portata avanti in questo modo proprio vista l’impossibilità di realizzare un remake vero e proprio, così si è in pratica proceduto a reimagginare l’intero universo, rinnovandolo almeno in parte graficamente ammantandolo di un sequenzialità che sembra alquanto forzata.

 

Dal punto di vista tecnico non c’è nulla da dire, la regia è ottima ti tiene li per le due ore e mezza del film, la scena dell’esplosione della nave di Snoke è spettacolare, stessa cosa per sonoro, scenografia, nulla da dire, i problemi sono altrove e sono alla base, ovvero nella storia di per se. Nonostante ciò sono riuscito a trovare degli spunti interessanti,naturalmente assai poco sfruttati che tuttavia gettano una nuova luce all’universo di SW: Esistono i disertori anche fra i ribelli, Rose lo dice chiaramente “ho stordito tre persone che volevano disertare ” negli altri film lo spirito di sacrificio e dedizione dei ribelli e’ totale sono disposti a farsi massacrare sul posto per la causa, qui no, questo avrebbe meritato qualche parola in più. I mercanti d’armi che vendono materiale bellico ad entrambe le fazioni, altro elemento interessante che avrebbe meritato uno sviluppo migliore, chi ha interesse che la guerra prosegua? Hanno contribuito alla creazione del primo ordine? domande senza risposta, Infine il costo della guerra, le perdite, la frase con cui Leia rinfaccia a POe la morte dei piloti è da manuale. Ma adesso due parole sui personaggi.

 

LUKE e LEIA: I gemelli Skywalker sono probabilmente i personaggi migliori del film, lui comprensibilmente disilluso, dopo che ha visto il suo mondo crollargli addosso, e altrettanto comprensibilmente terrorizzato all’idea che se addestra qualcun altro possa diventare come Ben Solo, bellissima la morte di Luke con la musica di Binary Sunset e i due soli sullo sfondo, una delle poche scene che mi hanno emozionato fin dalla prima visione. Leia in versione matrona tiene in piedi una ribellione che sembra sul punto di sfasciarsi (complice anche un Poe alquanto anarchico).  Scena alla Mary Poppins a parte ovviamente che è insensata e irritante.

Rey : Vagamente sottotono, la sua storiellina è alquanto standard, continua a sfuggirmi il senso dei dialoghi con Kylo Ren (unica funzione quella di dare a Rey la speranza di redimerlo e replicare la scena di EVI) Avrà il compito di ricreare l’ordine Jedi dopo un corso di tre giorni e tre lezioni, auguri.

Kylo Ren: Se non altri si è tolto la maschera e ha smesso di scimmiottare Vader, iroso, più complesso che nel primo, rimane tuttavia alquanto enigmatico, e continua a non convincere pienamente come cattivo, da rivedere.

Finn e Rose: Da coprotagonista del primo a comparsa di questo, la sua storyline, inutile e che avrebbe potuto avere conseguenze letali per la ribellione, è però la parte più fresca di questo film, con gli spunti interessanti detti più sopra, sospetto che il marketing della Disney abbia stabilito che la coppia interrazziale Orientale-Africano, funzioni meglio che quella Caucasico-Africano.

Poe: Ha più spazio che nel primo film, in cui la sua utilità terminava con la fuga con Finn, e mal gliene incoglie, uomo dal grilletto facile, lo è per davvero, il suo senso di disciplina è pari a zero, per un risultato di prestigio rischia di fare distruggere la nave che rappresenta l’intera resistenza, e non contento una volta degradato,ci riprova mettendo in piedi una missione segreta, senza comunicare nulla ai suoi superiori, appare evidente che sarà lui a guidare la ribellione nel prossimo film, vincerà ma solo perchè i suoi nemici sono più stupidi di lui.

Hux, Phasma e Snoke: L’Universo di Guerre Stellari non ha mai brillato particolarmente per la genialità delle tattiche di combattimento o per l’abilità dei suoi comandanti. Hux raggiunge però delle vette di incompetenza francamente imbarazzanti e viene da chiedersi dove abbia preso i gradi, forse nelle patatine? Il Generale Pringles all’inizio si fa incartare in un assurdo scambio di battute di bassa lega con Poe invece di spazzarlo via dal cielo immediatamente, il comandante della Dreadnaught, lascia alquanto intendere che il ritardo nel lancio dei caccia di copertura sia sua, di conseguenza la perdita della nave ricade sotto la sua responsabilità.Non Contento pur avendo a disposizione sei Star Destroyer oltre che alla nave di Snoke, quindi diverse migliaia di TIE pronti all’uso, non li scaglia contro le navi ribelli oramai in difficoltà e PRIVE DI SUPPORTO DAI LORO CACCIA dopo che Kylo ha imitato il nonno sparando due siluri dritti nell’hangar principale, perchè non può fornirgli copertura. Ora dal momento che quelle sono le ultime navi ribelli, e tolte via quelle la guerra finirebbe, e tenuto conto che l’Impero non ha mai dimostrato un particolare interesse nelle perdite umane e materiali, al diavolo la copertura, buttagli contro tutto quello che hai, mal che vada distruggi i motori e li finisci a cannonate invece di passare 16 ore a fare il tiro al bersaglio. Il nostro generale Pringles infine non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi di fare convergere altre navi facendole saltare DAVANTI la flotta nemica, che sta viaggiando su una rotta ben definita e a velocità costante, cosa che renderebbe alquanto facile calcolare dove fare arrivare le nuove navi. Infine Pringles scatena tutta la forza aerea rimasta  nelle terga del Millennium Falcon lasciando le truppe di terra senza copertura, un genio. Vader lo avrebbe strangolato all’inizio del film. Phasma, personaggio inutile come sprecare una brava attrice. Snoke, boh sembrava l’emulo dell’imperatore muore da stupido, lasciandoci nell’ignoranza di chi è da dove viene, il fatto che anche di Palpatine non si sapeva nulla non regge perchè all’epoca c’erano solo i film e solo quelli a fare da riferimento, non storie su storie e un universo coerente. Mah.

In conclusione Episodio VIII si pone un gradino sopra il suo predecessore guadagnando il penultimo posto nella classifica dei film di SW (e ci riesce solo perchè ha tratti ha mostrato cenni di originalità che mancava completamente a EVII) ma siamo lontani anni luce da Rogue One che rimane il miglior film di SW degli ultimi vent’anni.

Punteggio 5 su 10